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Mongolia – Intro, costi e numeri del viaggio

La Mongolia è silenzio. Quasi dispiace muoversi: ad ogni passo si percepiscono i suoni delle scarpe sul terreno oppure della manica che sfrega sulla giacca. Si assapora il silenzio, quello vero, ed è meraviglioso!

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La Mongolia è vastità. Immensi spazi a 360 gradi. In nessun viaggio, che fosse un deserto o un oceano abbiamo percepito delle emozioni così forti sullo spazio.

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La Mongolia è contatto. Basta passare nei pressi di una gher per ricevere un invito a sedersi all’interno e vedersi offrire the caldo, yogurt essicato, pane fritto e panna/burro di yak. Ogni famiglia, che fosse Kazaka o Mongola, ha lasciato il segno e la loro ospitalità è oltre ogni aspettativa.

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La Mongolia è storia. Le stele cervo, i graffiti rupestri, i petroglifi, le uova di dinosauro sono solo alcune delle meraviglie storiche di questo paese. Il fascino e mistero che nascondono le montagne e i deserti di secolo in secolo.

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La Mongolia è avventura. Comprendere il popolo nomade obbliga ad adattarsi a situazioni in cui le comodità occidentali non sono previste (niente bagno, niente doccia, niente letti). Tuttavia, l’ospitalità e la ricchezza di vivere appieno la natura selvaggia ripagano ogni cosa.

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La Mongolia è il viaggio! Era un nostro sogno e viverlo si è rivelato ancora meglio di come lo avevamo immaginato. Le emozioni vissute sono indescrivibili ed imparagonabili.

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Un po’ di numeri:
1 sospensione rotta (poi saldata dal ns mitico autista Giamba)
1 bullone dell’ammortizzatore perso (poi recuperato dalla Jeep Kazaka)
1 marmitta staccata (pit stop di 10 minuti per rimontarla)
1 infangata
3 gomme bucate

5 i componenti dell’avventura nel Gobi
7 i componenti del gruppo trekking
13 i componenti del gruppo totale

1 notte in tenda
1 notte in Gher in campo tendato
3 notte in Gher di una famiglia Mongola
3 notti in casa di famiglie Kazake
7 notti in “hotel”

300 metri di dislivello della duna scalata da Marco e Riccardo (io mi sono fermata a poco più di metà)
2.850 metri il punto più alto raggiunto durante il trekking
1,7 gli abitanti per km/q in tutta la Mongolia (la più bassa densità di abitanti in tutto il mondo)
600 stele cervo in tutta la mongolia

Costi (a persona)
2.050 euro itinerario “festival delle aquile” con Amitaba
250 euro estensione nel gobi
280 euro estensione trekking
620 euro voli internazionali (Bologna – Mosca – Ulan Batar con Aeroflot a/r)
70 euro polizza assicurativa Europ Assistance con Amitaba
130 euro visto tramite agenzia
35 euro noleggio sacco a pelo
20 euro regali alle famiglie che ci hanno ospitato
20.000 tugrik quota acqua

Itinerario:
24/09 Bologna – Mosca – Ulaanbaatar – Tsagaan Suvraga
25/09 Tsagaan Suvraga – Bayanzag – Dune di Khongor Els
26/09 Dune di Khongor Els – Yoliin Am – Dalanzadgad
27/09 Dalanzadgad – Ulaanbaatar
28/09 Ulaanbaatar – Khovd – Gurvan Tsenheriin Agui
29/09 Khovd – Tsamba Garav Uul National Park
30/09 Tsamba Garav Uul NP – Ulgii
01/10 Ulgii (Festival delle Aquile)
02/10 Ulgii (festival delle Aquile)
03/10 Ulgii – Tavan Bogd National Park
04/10 Tavan Bogd NP
05/10 Tavan Bogd NP
06/10 Tavan Bogd NP – Ulaangom
07/10 Ulaangom – Ulaanbaatar
08/10 Ulaanbaatar – Mosca – Bologna

A presto con il video e il diario….

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2 thoughts on “Mongolia – Intro, costi e numeri del viaggio

  1. Bellissimio, tutto. Le tue parole, l’emozione che trasmettono, le foto, l’esperienza e l’avventura!!
    Mi hai fatto venire voglia di inserirla nella mia lista di viaggi da fare!!! Mannaggia continua ad aumentare ahahaha

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